

18 febbraio 2026 ore 17:00
Tutte le auto sono dotate di dispositivi luminosi tra cui: fari antinebbia, luci diurne, luci abbaglianti e anabbaglianti.
Le ultime due tipologie di fari auto spesso però generano confusione anche se la funzione e l'utilizzo sono diversi.
Facciamo dunque chiarezza sulla differenza tra abbaglianti e anabbaglianti.
Gli anabbaglianti hanno il compito di fornire un’adeguata visuale in caso di scarsa visibilità e di conseguenza rendere visibile l’auto a tutti gli altri utenti in strada.
Dunque, sono fondamentali per la sicurezza stradale.
Il loro fascio di luce è diretto in avanti, ma inclinato verso il basso per illuminare le immediate vicinanze del veicolo così da non disturbare la vista degli altri automobilisti.
Nei modelli di ultima generazione possono essere inseriti automaticamente, mentre in quelli più “vecchi” si accendevano manualmente con una leva o un tasto.
Il colore della spia anabbaglianti è verde e sta ad indicare che i fari sono accessi.

L’utilizzo delle luci anabbaglianti è disciplinato dal Codice della Strada.
Nello specifico, i fari anabbaglianti si accendono:
- da mezz’ora dopo il tramonto del sole a mezz’ora prima del suo sorgere nei centri abitati,
- nelle gallerie: sia di giorno che di notte (anche se illuminate),
- in caso di condizioni atmosferiche avverse (nebbia, neve, forte pioggia),
- più generalmente in ogni altro caso di scarsa visibilità.
Inoltre gli anabbaglianti devono essere sempre accesi fuori dai centri abitati, sulle autostrade e strade extraurbane principali e si usano in caso di emergenza quando si trasportano feriti o persone che hanno bisogno di cure urgenti.
Le luci abbaglianti, o proiettori di profondità, presentano un fascio luminoso forte e ampio, quasi accecante, che permette di illuminare molti metri di strada davanti all’auto.
La loro funzione principale è illuminare la carreggiata in caso di scarsa visibilità quando non è illuminata e la spia auto dei fari abbaglianti è di colore blu con 5 linee orizzontali.

Le luci abbaglianti possono essere utilizzate solo fuori dai centri abitati con illuminazione stradale mancante o insufficiente.
È vietato il loro uso quando si incrociano altri veicoli nella direzione opposta oppure quando intercorre una breve distanza con un altro davanti a sé nello stesso senso di marcia. Quindi i fari andranno spenti e sostituiti dai fari anabbaglianti per evitare di compromettere la visibilità e la sicurezza degli altri automobilisti.
Gli abbaglianti si possono usare anche per segnalare a un veicolo che procede davanti l’intenzione di sorpassarlo, lampeggiando rapidamente con le luci oppure, sempre ad intermittenza, per segnalare pericoli sulla carreggiata e scongiurare incidenti.
C‘è una grande confusione fra le luci diurne e le luci anabbaglianti
Quest’ultime hanno una funzione e una luminosità totalmente differente.
Gli anabbaglianti servono ad illuminare la strada durante la marcia, mentre le luci diurne, che hanno sostituito le luci di posizione di una volta (servivano per rendere visibile un veicolo in caso di sosta), rimangono sempre accese durante la marcia e non possono essere disattivate.
La spia auto delle luci diurne è di colore verde formata da due piccoli cerchi al centro e tre linee che partono da entrambi andando in direzioni opposte.

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