

14 novembre 2025 ore 18:00
Conoscere la classe ambientale della propria auto è fondamentale al giorno d'oggi per sapere quando si può o non si può circolare.
Infatti, tra lotta al cambiamento climatico, blocchi stradali e zone a traffico limitato, il settore automotive ha dovuto progettare auto sempre più sostenibili ed efficienti e una delle strategie che è stata adottata è l'introduzione delle classi ambientali Euro.
Ma quindi come si verifica la classe ambientale Euro della propria auto?
Con la classe ambientale Euro auto si indica la categoria emissiva a cui appartiene un determinato veicolo.
Infatti, quando si parla di classe auto ci si riferisce alla valutazione delle emissioni di gas nocivi come anidride carbonica e ossido di azoto, secondo le normative europee.
Queste normative, identificate con la sigla Euro- seguita da un numero, definiscono gli standard di emissione che i produttori di auto devono rispettare per contribuire alla riduzione dell'inquinamento atmosferico.
Secondo le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) del 2021, è essenziale monitorare attentamente i livelli di inquinamento atmosferico, specialmente per quanto riguarda le particelle sospese nell'aria, note come PM10 e PM2.5.
Per garantire la qualità dell'aria che respiriamo, l'OMS stabilisce dei limiti massimi di concentrazione per questi inquinanti.
Le classi Euro vanno dalla Euro 0 alla Euro 6 e più il numero è basso più l’auto è inquinante, mentre più il numero è alto, minore sarà l’emissione di CO2 nell’aria. A partire dal 2025 si introdurrà il nuovo standard di classe ambientale: Euro 7.
TABELLA EURO AUTO
| NORMATIVA EURO | ENTRATA IN VIGORE |
| EURO 0 | - |
| EURO 1 | 1993 |
| EURO 2 | 1997 |
| EURO 3 | 2001 |
| EURO 4 | 2006 |
| EURO 5 | 2009 |
| EURO 6 | 2015 |
| EURO 7 | 2025 |
Per verificare la classe della propria auto, basta consultare il Portale dell'Automobilista inserendo la targa e la tipologia del veicolo.
Oppure per conoscere la classe di omologazione dell'auto si può controllare il libretto di circolazione del veicolo.
Al punto V.9 si trova la classe euro dell'auto per le auto più recenti, oppure nel riquadro 2 per quelle più datate.
Le auto Euro 0 sono tutte quelle immatricolate prima del 31 dicembre 1992 che utilizzano benzine al piombo e nessun tipo di sistema di filtraggio dei gas di scarico.
La circolazioni di auto con questa classe ambientale è vietata in modo permanente in molte città italiane.
Le auto Euro 1 sono quelle immatricolate a partire dal primo gennaio 1993, conformi alla direttiva europea 91/441, e benzina dotate di catalizzatore (marmitte catalitiche) oppure per i modelli diesel l’alimentazione a iniezione. Presentano un limite massimo di emissioni di monossido di carbonio di 2,72 g/km e di particolato di 0,14 g/km.
La classe ambientale Euro 2 designa le auto che sono state immatricolate dopo il 1° gennaio 1997, che rispettano la direttiva 94/12, che impone una riduzione ulteriore delle emissioni di CO2.
I limiti massimi per il monossido di carbonio per le auto benzina Euro 2 e diesel Euro 2 sono di 2,20 g/km, mentre per il particolato sono di 0,08 g/km.
Tutte le auto immatricolate dopo il 1° gennaio 2001 hanno la classe ambientale Euro 3.
Le auto Euro 3 devono rispettare la direttiva 98/69 ed hanno un limite massimo di monossido di carbonio (CO) di 2,30 g/km per le auto benzina e di 0,64 g/km per le diesel, mentre per entrambe le alimentazioni le emissioni di particolato sono limitate a 0,05 g/km.
Per approfondire: Blocco auto Euro 3: chi può circolare e dove?
L'Euro 4 è entrato in vigore dal 1° gennaio 2006 e rientrano in questa classe ambientale tutte le auto immatricolate a partire dal primo gennaio 2006 e fino al 2009.
Le auto Euro 4 devono seguire la direttiva 98/69B, che prevede ulteriori riduzioni delle emissioni di CO2.
Ad oggi, le auto Euro 4 possono circolare anche in caso di blocchi del traffico ma ancora per poco.
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Le auto Euro 5 sono tutte quelle omologate dopo il 1° settembre 2009, ma prima del 2014, rientrano nella classe Euro 5, fatta eccezione per quelle che erano già a listino all’entrata in vigore della norma che sono state immatricolate fino al primo gennaio 2011 nonostante non rispettassero gli standard Euro 5.
Se si possiede un'auto Euro 5 benzina si può godere di una certa tranquillità, in quanto generalmente possono circolare senza restrizioni.
Mentre, le auto diesel Euro 5 subiscono diverse restrizioni per i blocchi del traffico, ma il divieto di circolazione scatterà dal 2026.
Le auto Euro 6 sono state immatricolate dal primo settembre 2015.
Le Euro 6 sono suddivise in diverse categorie: Euro 6A, 6B, 6C e 6D-Temp, in base alle loro emissioni certificate in fase di omologazione.
Attualmente le auto benzina Euro 6 possono ancora circolare in caso di blocchi del traffico dato che sono poco inquinanti e mantengono un buon valore dell’usato a differenza delle equivalenti auto diesel.
Invece, le auto diesel Euro 6, nonostante siano le più recenti sono soggette a blocchi del traffico.
AUTO EURO 6A
La classe ambientale auto Euro 6a è applicata alle auto immatricolate da gennaio 2016, che devono rispettare limiti di emissioni di CO di 0,5 g/km per i diesel e 1 g/km per i benzina, di NOx pari a 0,080 g/km per i diesel e 0,060 g/km per i benzina e di particolato (PM) di 0,005 g/km per entrambi i tipi di carburante.
La sigla di riferimento è 715/2007*692/2008.
AUTO EURO 6B
La categoria auto Euro 6b, applicata alle auto immatricolate da gennaio 2016,con emissioni di particolato (PM) ridotte a 0,0045 g/km per gasolio e benzina. La sigla di riferimento è 715/2007*692/2008.
AUTO EURO 6C
Le auto Euro 6c sono quelle immatricolate dal settembre 2017, anno in cui è stato introdotta una riduzione del PM per le auto a benzina a 600 miliardi per chilometro e un nuovo metodo di rilevamento su strada, chiamato WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedures). La sigla di riferimento è 136/2014.
AUTO EURO 6D-TEMP
La classe auto Euro 6d-Temp è valida dall’autunno 2017 e ci rientrano le auto prodotte con i livelli d’inquinamento degli NOx rilevati su strada RDE (Real Driving Emissions) mentre il rilevamento della CO tramite WLTP. In questa prova la differenza tra le emissioni misurate nel ciclo in laboratorio (limite per i NOx 60 mg/km per i benzina Euro 6 e 80 mg/km per i diesel Euro 6) e in quello su strada potrà arrivare massimo al 110%. La sigla di riferimento è 646/2016.
AUTO EURO 6D
La categoria auto Euro 6d è applicata alle auto immatricolate dal gennaio 2021 e stabilisce che la differenza rilevata tra le emissioni WLTP e quelle misurate nella prova RDE non possa superare il 50% (limite per i NOx 90 mg/km per i benzina e 120 mg/km per i diesel). La sigla di riferimento è 1154/2017.
Con l'avvicinarsi dello standard Euro 7, previsto per luglio 2025, e l'aumento dell'interesse per le auto elettriche e ibride, le normative ambientali continueranno a evolversi.
La classe auto Euro 7 imporrà tagli fino al 50% delle emissioni di NOₓ rispetto a Euro 6, con soglie particellari equiparate a quelle del particolato fine. I nuovi limiti copriranno anche particolato derivante da freni e pneumatici, finora non normate, misurate tramite protocolli RDE (Real Driving Emissions), oltre a regolamentare le emissioni sonore. Verranno inoltre introdotte misurazioni più stringenti e prescrizioni sulla durata minima delle batterie nei veicoli elettrici.
Si prevede che entro il 2035 le auto a combustione interna saranno superate dalle auto elettriche, rendendo le emissioni di gas inquinanti un problema del passato.
Leggi anche: Blocco diesel Euro 5: rinviato ad ottobre 2026