

12 giugno 2026 ore 10:30
Il superbollo auto è un’imposta aggiuntiva al tradizionale bollo auto, introdotta in Italia nel 2011.
Questa tassa colpisce i veicoli con una potenza superiore a 185 kW (circa 251 cavalli) ed è ufficialmente denominata Addizionale Erariale alla Tassa Automobilistica.
Nata con l'obiettivo di tassare maggiormente le auto di lusso e sportive, il superbollo ha sollevato nel tempo molte polemiche in merito alla sua reale efficacia e all’impatto economico sui proprietari di veicoli ad alte prestazioni.
Nonostante l'abolizione del superbollo auto è stata anunciata innumerevoli, la soppressione dell’addizionale erariale sulla tassa automobilistica - così si chiama tecnicamente la tassa sulle auto con potenze superiori ai 185 kW e meno di vent'anni - resterà in vigore per il 2026.
Il bollo è una tassa automobilistica regionale sul possesso, che viene pagata per ogni veicolo (auto, moto, furgone) che si possiede indipendentemente dal fatto che il mezzo venga utilizzato o meno.
Il superbollo, invece, è un'imposta indiretta che si somma al bollo auto, pagata dai proprietari di veicoli la cui potenza superi i 185 kW totali(corrispondenti a 252 CV). Per ogni kW al di sopra della soglia, dovranno essere pagati 20 euro in più oltre alla quota del bollo auto.
Tuttavia, l'importo del superbollo dopo 5 anni dall'immatricolazione del veicolo diminuisce gradualmente, stessa cosa dopo 10 e 15 anni fino ad arrivare a 20 anni dall'immatricolazione in cui cessa l'obbligo del pagamento del superbollo.
Il superbollo si applica ai veicoli con una potenza superiore a 185 kW, ogni kW oltre questa soglia comporta un costo aggiuntivo di 20 euro.
Ad esempio, per un'auto con una potenza di 250 kW, il calcolo del superbollo sarebbe: (250kW - 185 KW) x 20 Euro = 1300.
Questo importo si aggiunge al bollo auto tradizionale.
Per conoscere l'importo esatto da pagare per il superbollo, è possibile consultare la pagina calcolo del superbollo Agenzia delle Entrate e scaricare il modello F24 superbollo con questo codice 3364 (Addizionale erariale alla tassa automobilistica).
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La tassa nata nell'estate del 2011 e tanto odiata dagli automobilisti appassionati, ha avuto l'effetto di ridurre drasticamente la circolazione di auto prestazionali (che garantivano entrate in termini di IVA nella manutenzione, IPT nell'immatricolazione e accise sul consumo di carburanti) e rientra ancora oggi in quella categoria di imposte che porta solo lo 0,01% delle entrate Statali e lo 0,1% di quelle regionali.
L'escamotage adottato da molti per aggirare il superbollo e non pagarlo, ma senza rinunciare alle alte prestazioni, è quello di acquistare un'auto ibrida. In questo caso, il superbollo deve essere pagato solo se il motore endotermico ha una potenza superiore a 185 kW.
Prendiamo ad esempio una Bmw i8 con 400 CV di potenza combinata (275 kW). In questo caso, la potenza del propulsore endotermico è pari a 120 kW (cifra inferiore rispetto alla soglia prevista per il pagamento del superbollo), dunque i proprietari di questa vettura non saranno tenuti al pagamento del superbollo.
Il 26 maggio 2023 era stato depositato l'emendato alla legge delega fiscale per l'abolizione di diverse micro-tasse, tra cui compare il superbollo, da parte di alcuni esponenti della Lega, ma la proposta non aveva avuto seguito nei mesi successivi.
Durante il Dealer Day 2025, il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini è tornato sull’argomento, ribadendo l’intenzione di eliminare gradualmente il superbollo. La tassa è stata definita marginale per le casse dello Stato, ma dannosa per il comparto automobilistico, già provato da crisi e incertezze normative.
Secondo Salvini, la prima fase della riforma potrebbe consistere in un innalzamento della soglia di potenza (attualmente fissata a 185 kW), con possibili novità già entro l’estate. L’obiettivo non è quello di favorire esclusivamente chi può permettersi auto di lusso, ma di rilanciare un settore strategico incentivando l’acquisto e la produzione di vetture prestazionali.
Il ministro ha inoltre criticato le attuali politiche europee sull’elettrico e la recente riforma delle auto aziendali, considerate poco efficaci e penalizzanti per l’industria.
Dopo anni di discussioni e promesse, anche la quarta legge di bilancio del governo Meloni sta per essere approvata senza l’abolizione del superbollo, a meno che il governo non intervenga all’ultimo con un maxiemendamento.
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