

29 marzo 2023 ore 12:00
Stop auto benzina e diesel dal 2035: ora è diventato ufficiale. La scelta è stata annunciata direttamente dagli Stati membri.
La notizia è diventata ufficiale: dal 2035 entrerà in vigore il divieto di vendere auto e furgoni con motori diesel e benzina.
La misura, che fa parte del pacchetto europeo delle riforme climatiche denominato "Fit for 55", ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2.
Prima di arrivare all’azzeramento totale di emissioni di CO2 dei nuovi veicoli, la norma prevede, per i prossimi anni, alcuni obiettivi intermedi:
- entro il 2030 le emissioni complessive dovranno ridursi del 55% per le auto e del 50% per i furgoni rispetto ai livelli del 2021;
- entro il 2025 dovrà esserci un taglio del 15% delle emissioni, sempre rispetto al 2021;
- nel 2035 si dovrà invece avere un taglio del 100%.
Il definitivo addio ai carburanti diesel e benzina sembrava non lasciare spazio ad altre possibilità se non all'acquisto di sole auto elettriche e a idrogeno a partire dalla metà del prossimo decennio.
La situazione è però cambiata: il Consiglio dell'Unione Europea ha votato per accettare i motori termici solo se spinti da carburanti climaticamente neutri, ossia dagli e-fuels.
Sarà compito dell'esecutivo preparare una proposta di regolamento sugli e-fuels.
Qualora dovesse essere respinta, sarà ripresentata secondo la clausola di revisione al 2026, quando l'Unione Europea dovrà esaminare i progressi compiuti dai carburanti alternativi in termini di sostenibilità ambientale.
Per approfondire: Gli E-fuel esistono davvero? Cosa sono?
L'Italia però è rimasta inascoltata, a differenza della Germania. Se l'Unione Europea ha detto sì agli e-fuels, lo stesso non si può dire per i biocarburanti.
Ed ecco nascere il malcontento dell'Italia: “Consideriamo che la previsione nella dichiarazione della Commissione dei soli carburanti sintetici rappresenti un’interpretazione troppo restrittiva”.
“Ci adopereremo, nell’ambito delle procedure di approvazione degli atti legislativi indicati dalla Commissione europea, a far considerare anche i biocarburanti tra i combustibili neutri in termini di CO2”, ha dichiarato Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
A protestare è anche Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: “L’approccio ideologico della Commissione si è limitato ad aprire agli e-fuel, ma confidiamo che gli esperti sappiano dimostrare anche la piena sostenibilità dei biocarburanti”.
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